Le Scuole di Cascinetta - Pro Varallo Pombia

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Le Scuole di Cascinetta

LE  SCUOLE  DELLA  FRAZIONE  CASCINETTA

Nell'estate del 1905 gli abitanti della Cascinetta tramite una lettera controfirmata da quasi tutti i capofamiglia facevano presente al signor Sindaco di Varallo Pombia la necessità di avere una propria scuola data la grande distanza che separa la frazione dal Capoluogo, superiore ai Km. 3, la forte quantità di scolari obbligati all'istruzione ed il fatto che “...la lunga strada che obbliga gli scolari a subire qualsiasi intemperia, è pure adita a occasioni nei ragazzi essendo sempre in cammino soli senza nessuna sorveglianza di svagarsi per la campagna anziché presentarsi alla scuola con quali vantaggi e pericoli che è facile immaginarsi....”Nel Consiglio Comunale del 15 Ottobre 1905, però si deliberava di non poter accogliere la domanda di cui sopra in primo luogo poiché in quel periodo “...le condizioni finanziarie del Comune causa anche gli impegni già contratti per altre opere igieniche, non permettono di incontrare l'onere di questa nuova spesa...”, in secondo luogo “ ...la distanza della frazione dal capoluogo si è di soli Km.1,335 e cioè non tale da rendere difficile agli alunni l'osservanza dell'obbligo ben imposto dalla legge nell'istruzione obbligatoria...”, ma anche perchè “ ...il numero degli alunni dai 6 ai 12 anni obbligati alla scuola e residenti in detta frazione si aggira in media da 35 a 40 ...” e perciò “ …l'istruzione dovrebbe limitarsi ad una sola classe rendendo poi con tale limitazione impossibile all'insegnante di esaurire convenientemente il programma dei tre corsi inferiori obbligatori ...”.Il Consiglio Provinciale Scolastico con la sua delibera del 6 Dicembre 1905, concorde con i terrieri della Cascinetta, invece, ribadiva la necessità di una scuola mista nella frazione visto “...il rapporto dell'ispettore scolastico dal quale risulta che quella frazione secondo l'ultimo censimento ha 927 abitanti e dista dal capoluogo non Km.1,335 come detto nella deliberazione consigliare, ma Km. 2,500...” ed afferma anche “...che per l'istituzione di quella scuola non occorrerebbe la spesa predetta dal Comune, poiché la scuola mista da istituirvi dovrebbe dichiararsi fuori classe, comprendendo tutte le classi del corso inferiore e non soltanto la prima...” e perciò “ ...lo stipendio da corrispondere alla maestra si ridurrebbe a cifra considerevolmente inferiore a quella ritenuta dal Comune ...”. Nel Novembre del 1909, ben quattro anni più tardi, solo un ricorso alla Commisione Scolastica, dato che nel Marzo e nel Settembre dello stesso anno due istanze rivolte all'ill.mo Signor Sindaco di Varallo Pombia e al Consiglio Comunale diedero solo formali promesse, fece smuovere le acque. C'è da ricordare a tale proposito che gli abitanti della Cascinetta erano disposti ad offrire gratuitamente sia i locali per la scuola che quelli per l'alloggio della maestra. Il 16 Settembre 1910, infatti, in risposta ad una domanda fattagli, il signor Terazzi Giuseppe fu Domenico scrive così all'ill.mo Signor Sindaco di Varallo Pombia: “...non ho nessuna difficoltà e ben volentieri offro gratuitamente al Comune il terreno di mia proprietà posto alla regione Bosa... conchè lo stesso sia tassativamente destinato ad area per l'erigenda scuola per la frazione Cascinetta...”.In data 18 settembre 1910, il Consiglio Comunale all'unanimità accettava ben volentieri l'offerta qui citata, ma il Consiglio Scolastico Provinciale, in data 16 marzo 1911, riteneva poco adatta tale località “ … sia per la difficoltà di orientare convenientemente il fabbricato, sia e più di tutto per l'adiacenza di uno stagno che può essere pericoloso e antigienico...” Riteneva invece idonee le altre due aree proposte per la costruzione dell'edificio scolastico una delle quali dello stesso Giuseppe Terazzi, la quale “ ...confina a nord colla via della Trinità, a sud colla proprietà del Sig. Corini Angelo, ad est colla proprietà del Signor Colombo Paolo e ad ovest con quella di Fanchini Domenico...”, l'altra di proprietà della casa Simonetta in regione Valente. Nel verbale dell'Adunanza straordinaria di 1° convocazione del 2 aprile 1911 il Sindaco, Nobile Cav. Carlo Bollini, osserva che “... per la cessione del primo il proprietario chiede il prezzo di Lire mille seicento e che pel secondo è lieto di potere, a nome delle Sorelle Simonetta offrire l'area necessaria alla progettata costruzione gratuitamente...” .Proprio per questo il Consiglio Comunale “ ...mentre incarica il Sindaco di presentare alle offerenti Sorelle Simonetta i suoi ringraziamenti per la benefica offerta, delibera di scegliere a sede dell'erigendo fabbricato il terreno di loro proprietà per la superficie necessaria...” .Il progetto dell'edificio scolastico costituito di due aule e due alloggi per gli Insegnanti venne affidato, nella stessa deliberazione consigliare, al Perito del Comune Geometra Ettore Viganotti di Oleggio il quale “ ...invitò l' Ingegnere Signor Filippo Oddone a voler prestare l'opera sua nella bisogna...”.



Insieme presentarono un primo progetto in data 10 ottobre 1911, un secondo il 3 agosto 1912 ed un terzo il 18 dicembre dello stesso anno nel quale furono aggiunte tutte le varianti ed aggiunte richieste, ma anche questo non fu accettato dal Signor Ingegnere Capo del Genio Civile  “ ...per essersi adottata la divisione in due piani non consentita dal Regolamento relativo agli Edifici scolastici ...”.“...l'area destinata all'erezione dell'edificio/donata dalla Nobile Casa Simonetta/non  consentiva la costruzione delle due aule in un solo piano per essere tale area di soli metri 15 di larghezza e metri 23 di lunghezza. Ma l'On.le Amministrazione Scolastica Provinciale … insistette pel rinnovamento del progetto sollecitando il Comune a provvedersi di altra area adatta. In vista del che la Nobile Casa Simonetta generosamente offerse al Comune, per lo scopo di cui sopra, tutto l'appezzamento di sua proprietà del quale, la prima area donata, costituiva uno stralcio. Graditissima di tale donazione l'On.le Amministrazione Comunale diede tosto ordine ai progettisti di addivenire alla compilazione di nuovo progetto...” che fu presentato definitivamente il 24 aprile del 1913.“ ...Come risulta dal verbale di incanto 14 aprile 1915...risultano deliberatori per la costruzione dell'Edificio Scolastico della frazione Cascinetta il sig.Provasi Giust'Aurelio dei lavori murari... ed il sig. Novanini Giovanni della fornitura dei serramenti...”.“ I lavori furono intrapresi per la sola parte muraria...” e poi abbandonati per il sopraggiungere della guerra.








Un aggiornamento del progetto, datato 23 ottobre 1926, è firmato dall' Ing. Cesare Cugiani di Novara, ma riguarda soprattutto la parte finanziaria, poiché le condizioni attuali di mercato e della mano d'opera dopo la grande guerra erano molto mutate. In esso si leggeche “...Nell' edificio della frazione Cascinetta sono ultimati in rustico i muri ed il tetto, il quale però abbisogna di notevole riparazioni...”Lo stesso Filippo Oddone ne aveva già compilato uno in data 30 ottobre 1924 il quale , però, non rispondeva già più alle attuali condizioni dei prezzi. Non è stata da noi rintracciata nessun'altra documentazione che permetta di risalire al periodo in cui le scuole a Cascinetta furono effettivamente ultimate e rese attive.Si sa soltanto, per tradizione orale, che intorno agli anni '20 la scuola era situata a cà d'la Milia nell'abitazione sita attualmente in via della Festa n. 5.Nel 1966, invece, dopo vari solleciti all'Autorità Scolastica per la nomina di una seconda insegnante, il progetto dell'apprestamento di una seconda aula nell'edificio scolastico della Cascinetta permette di scindere i 28 alunni frequentanti in almeno due gruppi. Tutto ciò fa tornare vivo il ricordo dell'istruzione nella nostra piccola frazione, istruzione continuata fino agli anni '90, quando per la legge 148/90 le scuole furono definitivamente chiuse.






Roberta de Filippi

Pubblicato sul “DIALOGO” n°2 Giugno e n°3 Ottobre dell'anno 2004. Fonte: Archivio Comunale di Varallo Pombia.

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