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Le Scuole di Varallo

LE SCUOLE  DEL CENTRO PAESE

“ … Corse ormai un biennio dacchè la sottoscritta,
              serva devotissima della SS.LL. trovasi impegnata
              in questa comunità nella qualità di Maestra
              approvata per la scuola femminile...”

Correva l'anno 1851 quando la maestra Vittoria Uccellini scriveva questa lettera alla rispettabile Amministrazione Comunale di Varallo Pombia, proprio due anni dopo l'istituzione della scuola femminile nel nostro paese.
La scuola maschile, invece, era già stata istituita fin dal 1838 o dal 1808 ( la grafia è poco chiara) col maestro Alessandro Tamburini: il primo di cui si hanno prove certe, ma risalenti purtroppo solo dall'anno 1851.
Dagli Inventari della Parrocchia e dalle periodiche Visite Pastorali (ricerche di Stelvio Tosi) risulta che nel 1808 “... si ebbe il diritto di adibire a scuola pubblica ...”  la chiesa di San Rocco. Ma “...essa funzionò solo per pochi anni poiché il 27 luglio 1840 Giovanni Codino, sagrestano e custode, in una sua istanza per stipendio arretrato, asserì che da ventiquattro anni l'edificio era inagibile e lasciato in abbandono...”.
In un progetto mai realizzato, datato 1858, si può vedere un grande edificio che doveva “ ...concentrare in uno dei locali l'archivio comunale, le scuole maschili e femminili, non ché gli uffici, il corpo di guardia e l'armeria per fucili...”.
In un documento della pubblica istruzione, invece, datato anno scolastico 1867/68, si legge che i locali destinati alle scuole e agli alloggi per le maestre erano già di proprietà del sig. Cavalier Edoardo Caccia al quale il Comune pagava per pigione £.410. I locali, però, “...erano antigienici,insalubri,con poca ventilazione...” senza “... luoghi di ricreazioni o giardino ...”.
Proprio per eliminare tale sconcio, in data 15 maggio 1910, il Consiglio Comunale deliberava di costruire un edificio scolastico idoneo alle normative vigenti in quel periodo e il 30 Ottobre dello stesso anno ne sceglieva il luogo per l'erezione: l'appezzamento verso nord di un terreno (aratorio Castagnè al n° di mappale 1933 ) di proprietà delle nobili sorelle Caccia in regione Gargandino alla periferia sud del centro abitato. Il 16 Marzo 1911 l'onorevole Consiglio Scolastico Provinciale dichiarava adatta allo scopo la prescelta località ritenendola “ … in posizione elevata, dove abbondano la luce e l'aria, asciutta, di facile e comodo accesso agli alunni, lontana da centri numerosi e insalubri ...”.
Il geometra, perito del Comune, Ettore Viganotti di Oleggio e l'ingegner Filippo Oddone, scelto dallo stesso Viganotti come suo coadiuvante, furono incaricati di allestire il progetto, il quale, dopo molte varianti ed aggiunte come l'eliminazione degli alloggi per gli insegnanti non ritenuti necessari “ … per la considerazione / sottoposta all'Ill.mo Signor Ingegnere Capo sul Genio Civile da Lui accolta / che nel Borgo di Varallo Pombia si possono avere convenienti abitazioni a prezzi modicissimi ...”, fu presentato definitamente il 18 Dicembre 1912 e constava di un edificio scolastico di “... 8 aule delle quali quattro a piano terreno e quattro in primo piano oltre ad una sala ad uso Direzione e raccolta didattica in piano terreno ed altra sala in primo piano ad uso museo ...” più palestra coperta.
“... In seguito all'approvazione del progetto il Comune di Varallo Pombia ottenne pure la concessione di un mutuo di favore dalla Cassa Depositi e Prestiti onde provvedere al finanziamento dell'opera il 19 Maggio 1915 vennero intrapresi i lavori di costruzione dell'edificio ...”. Come risulta dal verbale d'incanto il 14 Aprile 1915, approvato il 7 Maggio dello stesso anno, il signor Agostino Peretti, impresario, e il signor Giuseppe Filiberti, falegname, risultarono deliberatori il primo dei lavori murari, il secondo della fornitura dei serramenti.
“ … Ma l'immediato scoppio della grande guerra Europea intralciò lo svolgersi delle opere fino a crearne un definitivo arresto nell'ottobre dello stesso anno, quando erasi appena coperta la palestra ...”  ed iniziati i movimenti di terra per la costruzione dell'edificio scolastico.
“... Cessato l'immane conflitto, mutate le condizioni di ambiente, variate le condizioni del mercato sia dei materiali, sia della mano d'opera, formatosi anche in paese una corrente non troppo favorevole alla località prescelta e per altre cause diverse, la continuazione della costruzione dell'opera rimase sempre intralciata ...”.
C'è da ricordare anche che le nobili sorelle Caccia nell'agosto del 1918 presentarono domanda all'Illustrissimo Signor Sindaco di Varallo Pombia per la rioccupazione di una parte della terza maschile per bisogno di ampliamento dei locali di abitazione. Dapprima il Consiglio Comunale rifiutò, data la già misera ampiezza dell'aula, ma dopo una seconda lettera di disdetta di tutti i locali destinati all'uso scolastico e cercato aiuto nel Provveditore il quale, però, disse di non potersi muovere dal suo ufficio di Vercelli, in data 7 Marzo 1919, deliberò di concedere quanto richiesto dalle locatrici. “... Nel frattempo assecondando con nobile gesto le aspirazioni della popolazione, la sig. Contessa Teresa Soranzo – Bollini, offrì al Comune, per erigervi l'edificio scolastico, una nuova area ...” in regione Chioso “... migliore di quella già destinata in precedenza, per posizione più elevata e dominante e più vicina al nucleo centrale abitato .La Commissione Provinciale ,... … … nel suo sopraluogo del 23 Giugno 1922, … … … riscontrò meglio adatta della precedente a ricevere l'edificio l'area donata per tale scopo della munifica signora ...”.
Con deliberazione consigliare del 18 Agosto 1922, alcuni Consiglieri proponevano la vendita del terreno precedentemente comprato al Gangardino per la costruzione dell'edificio scolastico, dato che alcuni industriali della zona si erano già offerti verbalmente al Comune per l'acquisto del suddetto terreno: volevano costruirvi uno stabilimento. Altri Consiglieri, però, “...fanno rilevare che nel terreno in questione trovasi una vasca di raccolta delle acque piovane defluenti da diverse strade e fanno presente che data la infelice condizione del paese di Varallo Pombia rispetto alla provvista dell'acqua, è necessario mantenere detta vasca a disposizione del pubblico, e quindi escluderla dalla vendita …”. Ma escludendola dalla vendita si verrebbe a dare una troppa forte svalutazione al terreno “ … data la collocazione della vasca stessa che trovasi proprio nell'angolo più importante dell'appezzamento e per di più all'incrocio di due strade ...”.
Il 25 Ottobre 1926, l'Ing. Cesare Cugiani di Novara firmò un aggiornamento dei lavori per la costruzione dell'edificio scolastico soprattutto per quanto concerneva la parte finanziaria, poiché le condizioni attuali di mercato e della mano d'opera dopo la grande guerra erano molto mutate. Lo stesso Filippo Oddone ne aveva già compilato uno in data 30 Ottobre 1924 il quale, però non rispondeva già più alle attuali condizioni dei prezzi.
“... Ragioni varie … … … trascinarono la questione dell'edificio scolastico attraverso alterne vicende per parecchi anni ...” finché il Podestà vigente, sig. Giovanni Tiboni, “ … decise di affrontare arditamente la questione … … … d'accordo con R. Provveditore, ritenne necessario e consigliabile l'abbandono del vecchio progetto e con deliberazione 8 Febbraio 1930 … … … affidò ai tecnici sottoscritti l'incarico di allestire il nuovo progetto dell'edificio scolastico, da erigervi nell'area donata dalla munifica signora succitata e già riconosciuta adatta e consigliabile della Commissione Provinciale ...”. I tecnici sottoscritti erano il geometra Giuseppe Cattaneo e l'ingegnere Filippo Oddone Mazza, i quali presentarono “ … un primo progetto che unitamente alla totale soluzione delle necessità scolastiche presenti e future del paese risolveva e completava largamente anche le locali necessità delle nuove organizzazioni giovanili create dal' Opera Nazionale  Balilla. Avendo il Comune per l'esecuzione dell'opera progettata, richiesto il sussidio governativo, il Regio Provveditore rinviò il suddetto progetto ritenendolo esuberato ai bisogni indispensabili della normale istruzione scolastica di Varallo Pombia e diede le direttive per la compilazione di un progetto più ridotto e più economico ...”.
Il nuovo progetto venne presentato il 16 Aprile 1932. L' edificio scolastico, ora, era costituito “ … da sei aule ( 8x6 ) delle quali quattro capaci di una quantità di alunni ciascuna e altre due leggermente più ampie (9x 6,54 ) capaci ciascuna di una Cinquantina di alunni …”,  “ … un edificio a due piani, raccolti in un solo corpo di fabbricato, parallelo alla via Marazzini. Ogni piano racchiude tre aule ( quella centrale più grande ) con accessi, scale, dipendenze e disimpegni propri; al primo piano, in corrispondenza ai vestiboli d'ingresso del pianterreno, vennero ricavati due vani per Direzione e sala insegnanti e per il custode; altro vano di sorveglianza per il custode venne pure ricavato al pianterreno nel corridoio in corrispondenza al relativo vestibolo d'ingresso. Al corpo principale dell'edificio e con ingresso diretto anche dal medesimo, venne collegata, dal lato di levante, la palestra ...”.
Una lettera del Ministro dei Lavori Pubblici per le provincie di Alessandria, Aosta, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, con sede a Torino, datato 15 Luglio 1935, porta alla voce OGGETTO: “ Comune di Varallo Pombia (Novara) – Collaudo dei lavori di costruzione edificio scolastico del Capoluogo” .

                                                                             Roberta de Filippi

    
Pubblicato sul “DIALOGO” n°2 Giugno e n°3 Ottobre dell'anno 2003.
    Fonte: Archivio Comunale di Varallo Pombia.
 
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