Statuto - Pro Varallo Pombia

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Statuto

STATUTO

Art. 1 - E’ costituita una Associazione,non avente finalità di lucro,denominata “PRO VARALLO POMBIA”.
Art. 2 - L’Associazione ha sede nel Palazzo Comunale di Varallo Pombia e svolge la sua attività nell’ambito dell’intero territorio comunale.
Art. 3 – L’Associazione si propone i seguenti scopi:
• favorire, incentivare ed incrementare ogni forma di attività idonea a rafforzare lo spirito comunitario fra gli abitanti del Comune di Varallo Pombia ed in particolare quelle iniziative che si dimostrassero idonee a rendere Varallo Pombia sempre più ospitale, conosciuta ed apprezzata sotto l’aspetto naturalistico, ambientale, storico, artistico, enogastronomico e culturale;
• promuovere iniziative idonee ad incrementare lo sviluppo turistico della zona;
• organizzare ed allestire attrazioni e festeggiamenti, con il precipuo scopo di valorizzare e mantenere vive le tradizioni, le attività ed il folklore locale;
• tutelare, con azioni di propaganda e con interventi diretti, il patrimonio naturale del territorio, favorendo la diffusione di una coscienza individuale e sociale sensibile ai problemi ecologici, di difesa del paesaggio e di tutela dell’ambiente;
• intraprendere e favorire iniziative di carattere culturale, sociale e sportivo ed in genere di sana occupazione del tempo libero, soprattutto avuto riferimento ai giovani;
• promuovere e favorire interventi concreti per l’allestimento ed il potenziamento di servizi ed attrezzature di uso pubblico concorrendo, in accordo e collaborazione con le Autorità locali e gli eventuali altri Enti ed Associazioni sportive e culturali, a risolvere problemi di interesse della Comunità, per lo sviluppo del paese e della zona.
Per il raggiungimento degli scopi sociali sono ammesse tutte le iniziative accessorie e connesse regolarmente deliberate dagli organi statutariamente competenti.
Potrà inoltre aprire e gestire circoli per i soci per i quali,  ai sensi dell’art. 148, commi 3, 5, 6, 7 e 8 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, con l’eventuale costituzione di un Circolo Pro Loco - UNPLI, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso la Sede in cui si svolge l’attività istituzionale, sarà rivolta esclusivamente ai Soci iscritti, né potrà essere di natura commerciale.
Le attività rientranti nell’oggetto sociale potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con Enti pubblici e altre Associazioni.
Art. 4 - L’Associazione è  apartitica e senza orientamento religioso o razziale.  La Pro VARALLO POMBIA aderisce all’U.N.P.L.I. (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e al Comitato Regionale delle Pro Loco del Piemonte, nel rispetto dello Statuto e delle normative U.N.P.L.I.
Art. 5 - Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
• i beni - mobili ed immobili - dei quali l’Associazione divenisse proprietaria;
• eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
• eventuali rendite;
• le quote annuali dei soci;
• eventuali donazioni, lasciti o contributi volontari;
• eventuali proventi derivanti da attività,  gestioni speciali e manifestazioni organizzate dall’Associazione;
• ogni altra entrata eventuale.

L’Associazione potrà accendere depositi bancari e libretti a risparmio, potrà assumere ogni tipo di obbligazione e potrà stipulare negozi di ogni tipo ritenuti utili al raggiungimento degli scopi sociali.
Tutti i proventi dell’attività della Pro VARALLO POMBIA sono utilizzati per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione e non possono essere divisi e/o distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione della Pro VARALLO POMBIA devono essere reinvestiti a favore della attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Art. 6 - Possono iscriversi all’Associazione tutti i cittadini residenti nel Comune di Varallo Pombia ed anche i non residenti.
I soci dell’Associazione si distinguono in benemeriti, sostenitori e ordinari.
Sono soci benemeriti, nominati dal Consiglio Direttivo a suo insindacabile giudizio, coloro che avranno apportato benefici morali e materiali all’Associazione.
Sono soci sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie.
Sono soci ordinari coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita. Possono essere iscritti come soci tutti i residenti nel Comune di Varallo Pombia ed altresì coloro che per motivazioni varie sono interessati all’attività della Pro VARALLO POMBIA.
L’ammissione di un nuovo socio viene stabilita dal Consiglio Direttivo a seguito del versamento della quota associativa annuale.
I Soci cessano di essere tali per recesso volontario ovvero per decadenza, che viene pronunziata dal Consiglio Direttivo nei confronti di coloro che abbiano svolto attività contrastante con gli interessi e gli scopi dell’Associazione, che si siano resi responsabili di azioni non conformi allo spirito ed alle finalità dell’Associazione, che abbiano disatteso le direttive degli organi dell’Associazione ovvero che si siano resi morosi nel pagamento della quota annuale.
La qualifica di socio non riveste carattere di temporaneità estendendosi di diritto sino al termine dell’anno sociale.
La quota è intrasmissibile, salvo il caso di trasferimenti per causa di morte, e non è rivalutabile.
Tutti i soci, purchè maggiorenni al momento dell’Assemblea, hanno diritto:
- di voto per eleggere gli organi direttivi, approvare i bilanci, approvare le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti;
- di essere eletti alle cariche direttive;
- di ricevere la tessera annuale dell’Associazione;
- di ricevere le pubblicazioni edite dall’Associazione;
- di ottenere eventuali facilitazioni in occasione di manifestazioni promosse  ed organizzate dalla Pro VARALLO POMBIA.
- di frequentare i locali della Pro VARALLO POMBIA

I Soci hanno l’obbligo di:
- rispettare lo Statuto ed i Regolamenti della Pro VARALLO POMBIA;
- versare nei termini eventualmente stabiliti la quota associativa;
- non operare in concorrenza con l’attività della Pro VARALLO POMBIA.

Art. 7 – Sono organi della Pro Varallo Pombia:
- l’Assemblea dei Soci

- il Consiglio Direttivo

- Il Presidente, il Segretario, il Tesoriere

- Il Collegio dei Revisori dei Conti

- Il Collegio dei Probiviri
Art. 8 - L’Assemblea dei soci.

L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, assunte in conformità alla legge e al presente Statuto, vincolano tutti gli Associati, ancorchè assenti o dissenzienti.


Essa è costituita da tutti gli associati  in regola con il pagamento della quota associativa annuale avvenuto  almeno 7 giorni prima del giorno fissato per la celebrazione dell’Assemblea.

L’Assemblea delibera in seduta ordinaria e straordinaria ai sensi di legge, è convocata dal Presidente,  previa deliberazione del Consiglio Direttivo, ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi ne fa le veci.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un socio a fungere da Segretario dell’Assemblea; nei casi di legge il Segretario sarà un Notaio

Le risultanze dell’Assemblea saranno fatte constare mediante verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i Soci presso la sede sociale.   

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo.

L’avviso di convocazione dovrà contenere, oltre che la data, il luogo e l’ora della riunione, anche l’ordine del giorno e dovrà essere portato a conoscenza di tutti i soci mediante consegna a mano o mezzo posta oppure mediante manifesto murale almeno cinque giorni prima del giorno fissato per la riunione.

L’Assemblea verrà inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga necessario o opportuno, ovvero quando ne faccia per iscritto richiesta motivata almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento della quota sociale . In tal caso il Consiglio Direttivo dovrà convocare l’Assemblea entro trenta giorni dal momento in cui la domanda sia divenuta procedibile.





L’Assemblea, in seduta ordinaria, delibera:

• sul bilancio consuntivo nonchè su quello preventivo ed in genere sul programma di massima e sull’indirizzo dell’attività dell’Associazione;

• sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei probiviri;

• su ogni argomento sottoposto al suo vaglio dal Consiglio Direttivo comunque messo in discussione.

L’Assemblea in seduta straordinaria è competente per le modifiche allo Statuto e per la eventuale messa in liquidazione o scioglimento dell’Associazione, con le maggioranze di cui infra.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è da ritenersi regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione (che potrà essere fissata dopo almeno trenta minuti rispetto all’orario fissato per la prima) qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea Ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto di voto.

L’Assemblea Straordinaria, per questioni diverse dallo scioglimento dell’Associazione, delibera con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

Per la delibera dello scioglimento dell’Associazione e della devoluzione del patrimonio occorrerà la presenza di almeno due terzi degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Gli associati non possono farsi rappresentare mediante delega nè all’Assemblea straordinaria nè all’Assemblea ordinaria.

Ogni associato ha diritto ad un voto, a norma dell’art. 2352 comma 2 del codice civile.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo:

Il Consiglio Direttivo è composto da membri eletti in numero variabile da sei a nove, a discrezione dell’Assemblea Ordinaria in modo tale da assicurare un’adeguata rappresentanza degli iscritti.

I membri del Consiglio saranno nominati dall’Assemblea con le maggioranze previste per la seduta ordinaria e verranno scelti esclusivamente fra gli associati.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni; i suoi componenti possono essere rieletti; le cariche sono onorifiche e gratuite.

Nel suo ambito il Consiglio Direttivo elegge il Presidente, un Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni  tre mesi su iniziativa del Presidente, e comunque ogni qualvolta questi lo ritenga necessario o opportuno, ovvero quando ne sia fatta per iscritto richiesta motivata da almeno due terzi dei suoi componenti.

Le riunioni sono valide quando siano presenti la metà più uno dei membri ; le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale quello del Presidente.

Il Consiglio Direttivo svolge le seguenti funzioni:

• adotta provvedimenti disciplinari a carico degli associati deliberando sulla decadenza dalla qualità di socio;

• determina la quota annuale di adesione;

• compila il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea degli associati e provvede in genere all’amministrazione sia ordinaria che straordinaria;

• promuove ed approva i programmi organizzativi dell’Associazione.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo verrà redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I componenti del Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in solido di eventuali spese sostenute, non preventivate, non espressamente autorizzate dall’Assemblea o aventi scopi diversi dalle finalità proprie dell’Associazione.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare persone interessate a particolari attività della Pro VARALLO POMBIA, i quali possono partecipare senza diritto di voto.

Art. 10 – Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione,  ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Egli coordina e dirige l’intera attività dell’Associazione secondo le direttive e le modalità fissate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo. Presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo.

ll Vice Presidente agisce per delega del Presidente e, nel caso di assenza o di impedimento di questi, ne svolge le funzioni.

Art. 11 – Il Segretario ed il Tesoriere

Il Tesoriere ed il Segretario sono nominati dal Consiglio Direttivo al suo interno.

Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante i vari aspetti della vita associativa  della Pro VARALLO POMBIA, assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici.

Il Tesoriere segue i movimenti contabili della Pro Varallo Pombia e le relative registrazioni.

Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri eletti dall’Assemblea che durano in carica due anni e sono rieleggibili e le cui cariche sono onorifiche e gratuite.

Il Collegio vigila sulla gestione amministrativa dell’Associazione, con particolare riguardo all’aspetto finanziario.

Collabora con il Consiglio Direttivo per dare stesura ai bilanci preventivo e consuntivo, sui quali può esprimere pareri e riserve scritte, da valutarsi discrezionalmente da parte dell’Assemblea.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

Art. 13 – Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea anche fra i non soci, che durano in carica due anni e non sono rieleggibili.

La carica è onorifica e gratuita.

Al Collegio spetta di risolvere in via irrituale ed in qualità di arbitro amichevole compositore le eventuali controversie che dovessero sorgere tra gli Associati o tra gli Associati e l’Associazione.

Il deliberato del Collegio è immediatamente esecutivo e non soggetto ad opposizione.

Art. 14 – L’eventuale scioglimento della Pro Varallo Pombia verrà deciso dall’Assemblea Straordinaria appositamente convocata. Sia in prima che in seconda convocazione dovranno essere presenti almeno i 2/3 dei soci e la decisione di scioglimento dovrà essere assunta con i 2/3 dei voti presenti.

In caso di scioglimento, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, le somme eventualmente restanti saranno devolute in favore di altre Associazioni con finalità analoghe, del Comune di Varallo Pombia, della Regione Piemonte sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 19 della Legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme della Legge Regionale Piemonte n. 36/2000, della Legge n. 383/2000 sulle Associazioni di Promozione Sociale, della Legge Regionale Piemonte n. 7/2006 e del Codice Civile.

 
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